Metodo oralista cognitivo secondo Adriana De Filippis

Il metodo a cui ci ispiriamo presso Logopedia a Reggio Emilia è quello elaborato da Adriana De Filippis nota anche come la “Defi”. ll metodo nasce in Italia grazie alla professoressa Adriana De Filippis che ha dedicato la sua vita alla rieducazione dei sordi e, successivamente, ha esteso le tecniche del metodo anche per la rieducazione di tutti i bambini con disturbi del linguaggio in produzione e/o comprensione, bambini con disprassia, con patologie genetiche, cerebro lesioni infantili o con disturbi pervasivi dello sviluppo, disturbi specifici dell’apprendimento, etc.

Secondo il metodo l”oralismo è comunicare, pensare, ragionare, apprendere fin dalla nascita ogni concetto, fissarlo attraverso un’imprinting cerebrale incancellabile, rivestirlo di parola ed inserirlo nel proprio universo cognitivo.

Educare alla parola” è uno dei compiti specifici del logopedista; questo termine, in terapia logopedica, comprende:

  • sviluppo della capacità percettiva;

  • educazione all’ascolto;

  • maturazione della comprensione;

  • motivazione alla produzione verbale;

  • espressione;
  • capacità di interazione comunicando consapevolmente con l’ambiente circostante;
  • pragmatica.

L’obiettivo di un trattamento logopedico è infatti lo sviluppo globale della comunicazione dell’individuo che comprende:

  • la postura

  • la mimica

  • la maturazione dell’intenzione comunicativa

  • l’atteggiamento comunicativo

  • la semantica e la parola.

La terapia logopedica oralista cognitiva secondo De Filippis ricalca le fasi ed i passaggi dello sviluppo del linguaggio del bambino normo-udente.

I cardini della metodica oralista

Alla base della metodica oralista De Filippis individuiamo la triade logopedista-famiglia-scuola, come membri di un team coordinato ed interagente che sostiene al meglio lo sviluppo della comunicazione e del linguaggio del bambino.

L’importanza dell’intervento precoce

La precocità d’intervento nelle varie patologie del linguaggio è il primo passo da attuare per facilitare il recupero di qualsiasi disturbo comunicativo.

L’inquadramento clinico è bene sia effettuato da un team multidisciplinare per stesura di un percorso riabilitativo personalizzato ed efficace.

Sono indispensabili conoscenza, competenza e preparazione personale.

Gli ambiti coinvolti nella terapia oralista-cognitiva

La terapia logopedica oralista si fonda sulla stimolazione delle aree:

  • cognitiva che comprende attenzione, percezione polisensoriale, osservazione, riconoscimento, cogliere i contrasti, classificazione, acquisizione dei concetti, ragionamento causa/effetto, memoria di lavoro, motivazione ad imparare;

  • linguistica che comprende comprensione del linguaggio, espressione attraverso la comparsa e l’uso della parola, aspetto fonetico-fonologico, arricchimento lessicale, aspetto morfologico e morfosintattico;

  • della letto-scrittura che comprende lettura e relativa comprensione, scrittura preceduta da pregrafismo;

  • logico-matematica che comprende ragionamento logico e deduttivo, linguaggio matematico, enumerazione e calcolo, problem solving.

Pare che una delle sue frasi più famose sia stata “Tu sasso, parlerai...” non sappiamo se veramente lei l’abbia detta ma ci piace pensare che sia così per ricordarci sempre che ogni bambino ha diritto ad avere una possibilità di poter parlare anche dire solo poche parole prima di rinunciare e gettare la spugna.

Balbuzie