Per disartria si intende un disturbo dell´articolazione dei suoni linguistici, secondario a deficit neurologici centrali e/o periferici, nel quale sia l’attivazione che la coordinazione della muscolatura articolatoria e/o respiratoria è compromessa. Distinguiamo vari tipi di disartrie:

  • Flaccida: i suoni sono distorti perché i movimenti articolatori sono più lenti e ridotti

  • Spastica: i suoni sono forzati, la voce può risultare pressata perché la muscolatura presenta un tono aumentato

  • Ipocinetica (M. Parkinson): i suoni sono distorti e la voce è debole/assente per un aumento del tono muscolare

  • Ipercinetica: si manifesta quando sono presenti discinesie (attività muscolari involontari come i tic)

  • Atassica: l’articolazione è irregolare e la prosodia è eccessiva perché i movimenti risultano scoordinati in ampiezza, velocità e forza

  • Mista

A seguito di una valutazione che permette di individuare le difficoltà del paziente è possibile stendere un progetto riabilitativo. L’obiettivo generale del trattamento logopedico è il mantenimento o miglioramento della capacità di comunicare con conseguente miglioramento della qualità della vita.