Una difficoltà di linguaggio si presenta spesso nei bambini con sindromi genetiche (Sindrome Down, Sindrome di Williams ecc.) o con ritardo mentale e in questo caso si parla di “Disturbo del linguaggio secondari”. La presa in carico di bambini con queste caratteristiche deve essere precoce (anche intorno ad un anno di età) per permettere una buon lavoro iniziale sulla motricità bucco-fonatoria e preparare adeguatamente tutti gli articolatori coinvolti nella produzione di fonemi, ovviamente si lavora anche sugli aspetti della comprensione prima contestuale e strettamente legata al vissuto del bambino e poi più complessa. Quando il bambino è molto piccolo si svolgono spesso colloqui con i genitori per fornire loro consigli utili a favorire lo sviluppo del linguaggio.